Vilminore di Scalve, in breve
Vilminore di Scalve [vilmiˈnoːre di ˈskalve] (Vilminùr [vilmiˈnuɾ] o Ilminùr [ilmiˈnuɾ] in dialetto bergamasco) è un comune italiano sparso di 1 435 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. È sede della Comunità Montana di Scalve. Situato sulla destra orografica del torrente Dezzo, in Valle di Scalve, dista circa 61 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico. Con il palazzo Pretorio è da sempre il centro di riferimento della Valle di Scalve.
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L'origine del borgo risale al periodo della dominazione romana, quando venivano utilizzate le grandi risorse minerarie di ferro e zinco della zona. Qui venne istituito un vicus, a cui il paese deve l'origine del proprio toponimo: Vicus Minor sta difatti a indicare l'esistenza di un piccolo agglomerato urbano (idem Vicus Maior per Vilmaggiore). I secoli successivi videro il borgo passare sotto il controllo del Sacro Romano Impero guidato da Carlo Magno, che donò l'intera zona ai monaci di Tours. Questi successivamente la permutarono in favore del Vescovo di Bergamo, il quale diede investitura feudale ai Capitani di Scalve.
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La chiesa arcipresbiteriale, risalente al XVII secolo, fu edificata dai Maestri comacini in luogo di una pieve di lontanissima costruzione che fu a lungo sede della Vicaria Plebana, è intitolata a Santa Maria Assunta e San Pietro, e presenta sculture e affreschi di pregio. Il piccolo oratorio conosciuto anche come Tempio del donatore è di antica edificazione forse del primo millennio. Tra le chiese delle varie frazioni, tra cui quella della Santissima Trinità a Vilmaggiore, le parrocchiali di chiesa di San Michele a Teveno e di San Rocco a Pezzolo che presentano strutture e opere scultoree di grande impatto e quella di Nona che, intitolata alla Natività di Maria, risale al XVII secolo, e la chiesa di Sant'Andrea della frazione Dezzolo che ospita la scultura dell'Annunci…
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