Covo, in breve
Covo [ˈkoːvo] (Cóv [ˈkof] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 4 380 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia.
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La zona di Covo fu probabilmente abitata già dal V secolo a.C. dai Galli e dai Celti con i Cenomani che si stanziarono in piccoli villaggi. Testimonianza della loro presenza sono in varie località della zona. Questi permisero ai romani l'insediamento sul territorio aiutandoli a liberarsi degli Insubri del 224 a. C. Tracce della presenza romana sono riscontrabili nei confini catastali che indicano il tracciato di decumani e cardini. Parrebbe che il ventiseiesimo decumano della centuriazione passasse per il territorio di Covo. Si potrebbe quindi ipotizzare che i primi insediamenti abitativi risalgano a quel periodo, indicati con il nome di ad cavum, ovvero villaggio presso il canale.
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L'edificio di maggior richiamo presente nel paese è la chiesa parrocchiale intitolata ai santi Filippo e Giacomo apostoli. Edificata in luogo di un vecchio edificio di culto verso la fine del XVIII secolo utilizzando materiali ottenuti dalla demolizione di antichi edifici, tra cui due piccole chiesette e le torri del vecchio castello. Al proprio interno custodisce la reliquia di san Lazzaro, regalata alla popolazione da Bartolomeo Colleoni, un organo di pregevole fattura e opere pittoriche di buon pregio. Sia il castello che altri edifici medievali, però, sono andati distrutti nel corso dei secoli, e l'unico resto riferibile a quel periodo è la torre posta su quella che un tempo era la porta sud del maniero stesso.
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Il paese di Covo ogni anno, a ricordo di un fatto storico avvenuto nel 1798 chiamato «Anime giustiziate», dedica tre giorni, il 7, 8 e 9 agosto, data della decapitazione dei tre personaggi, alla «Festa delle Anime Giustiziate». L'evento ricorda la vicenda di tre ladri che durante una rapina in una casa di Covo furono catturati e condannati al patibolo. I tre disgraziati chiesero a tutta la comunità di essere perdonati e di poter essere confessati e comunicati. La loro richiesta tanto stupì i paesani che li elevarono quasi a santi. I tre corpi acefali furono sepolti nel cimitero mentre le teste furono esposte nella cappella cimiteriale.
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Situato nella pianura orientale bergamasca, dista circa 27 chilometri a sud dal capoluogo orobico, e occupa una superficie di 12,74 km². completamente pianeggianti con un'altitudine che varia da 109 a 129 m s.l.m. Il territorio confina a nord con Romano di Lombardia e Cortenuova, a est con Calcio a sud con Antegnate. Barbata e Isso mentre a ovest con Fara Olivana con Sola. Il territorio è completamente coltivato grazie all'irrigazione con rogge come il fosso bergamasco e l'antegnata, e la roggia Sale, e antichi fontanili, mentre gli antichi cascinali sono quasi completamente disabitati.
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