Sarnico, in breve
Sarnico [ˈsarniko] (Sàrnech [ˈsaɾnɛk] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 6 838 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. È situato sulla sponda occidentale del lago d'Iseo, dove lo stesso confluisce nel fiume Oglio.
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I primi insediamenti umani hanno un'origine databile tra il neolitico e l'età del bronzo, come testimoniano i resti, rinvenuti sul fondo del lago, di un primitivo villaggio strutturato su palafitte. Con il passare del tempo gli abitanti si trasferirono sulla terraferma, tanto che in epoca romana sulle rive lacustri erano presenti stanziamenti fissi, dovuti soprattutto all'esistenza di importanti strade di collegamento con le città di Bergamo e Brescia, nonché con la Val Camonica, che favorirono il commercio nella zona. I primi documenti che attestano l'esistenza del paese risalgono invece all'anno 862, quando con una concessione l'imperatore Ludovico II autorizzò lo sfruttamento ittico del lago in favore di alcuni monasteri presenti in territorio bresciano.
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Dal punto di vista artistico il paese conserva una torre medievale e la rocca dei Zucchellis, risalente al XIII secolo, con parti della cinta muraria e torre. Di tale periodo sono anche i resti dei castelli di Castione e dei Marenzi, comprendente una torre poi adibita a campanile nella chiesetta di San Paolo. La più antica chiesa del territorio è la chiesetta dei Santi Nazario e Rocco, in località Castione, edificata in stile romanico nel corso del XIII secolo, e restaurata due secoli più tardi. Anche la chiesetta di San Paolo, costruita sui resti di un castello di proprietà della famiglia Marenzi, del quale possiede la torre poi utilizzata come campanile, risale all'anno 1428; all'interno sono presenti affreschi di tale epoca.
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Museo Civico d'Arte e del Territorio "Gianni Bellini". Inaugurato nel 2002 nel quattrocentesco Palazzo Gervasoni, ospita una importante collezione donata da don Gianni Bellini, con mobili antichi, alcune statue di marmo e legno e soprattutto dipinti risalenti ad un periodo compreso tra XVI e XVIII secolo, opere di Palma il Giovane, Alessandro Magnasco, Antonio Cifrondi, Carlo Ceresa, Nicolas Regnier e Francesco Cairo. Tra questi è anche una tavola con il Crocifisso e Santi, di solito genericamente assegnata a "scuola fiorentina", ma datata 1543 e siglata B. T. e quindi da assegnarsi al fiorentino Bartolomeo Traballesi. La Sarneghera, gara podistica non competitiva che si svolge l'ultima domenica del mese di giugno.
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Per molti anni Sarnico è stato uno dei poli d'eccellenza della cantieristica sportiva con i cantieri Riva. Il paese ha ottenuto il riconoscimento Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
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Il comune di Sarnico è urbanisticamente e paesaggisticamente consultabile attraverso lo stradario fotografico immersivo. Considerato geograficamente il capoluogo del Sebino Meridionale, fa da crocevia obbligato tra la sponda bergamasca e quella bresciana del lago di Iseo su cui si affaccia. La sua posizione ha contribuito non poco al suo sviluppo tant'è vero che per anni è stato uno dei comuni più ricchi di Italia. Il suo territorio, occupato in gran parte da edifici residenziali, è stato solo leggermente contaminato da insediamenti industriali i quali hanno sempre preferito il comune limitrofo di Villongo dal quale la ricchezza prodotta confluiva cospicua.
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