Calcio, in breve
Calcio [ˈkalt͡ʃo] (Cals [ˈkals] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 5 589 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato ai margini orientali della pianura bergamasca, sulla destra orografica del fiume Oglio, si trova a circa 25 chilometri a sud-est del capoluogo orobico.
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Le origini della moderna Calcio sono molto antiche: possono essere fatte risalire al III secolo a.C., epoca in cui si verificò la colonizzazione Romana. Tale ipotesi è suffragata da numerosi ritrovamenti avvenuti sul territorio comunale, tra i quali spicca un mosaico di straordinaria fattura che, ritenuto il miglior esempio di arte romana di tutta la provincia bergamasca, è oggi custodito nel Museo Archeologico di Bergamo. Da Calzum, nome romano di Calcio, passava la via Mediolanum-Brixia, che collegava Mediolanum (Milano) con Brixia (Brescia) passando anche da Cassianum (Cassano d'Adda).
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La chiesa parrocchiale di San Vittore è il principale luogo di culto di Calcio e, per dimensioni, la seconda chiesa della Lombardia dopo il duomo di Milano. La sua costruzione fu avviata attorno al 1762 per sopperire alle insufficienze della vecchia pieve, non più capiente per la popolazione del borgo; il progetto fu affidato all'ingegnere Giuseppe Foscagni e il campo su cui sorge, detto Brama, fu messo a disposizione dal marchese Marco Secco d'Aragona. La costruzione fu caratterizzata da lunghe interruzioni dovute all'esaurimento delle risorse; il completamento, affidato all'architetto Carlo Maciachini, avvenne solo nel 1880, dopo 118 anni di lavori. Il 29 ottobre 1880 la chiesa fu consacrata dal vescovo di Cremona Geremia Bonomelli.
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Il comune di Calcio fa parte del circuito documentato nella Guida ai paesi dipinti di Lombardia. È datata 1995 l'iniziativa Narrano i muri, voluta dall’Amministrazione comunale, di decorare gli edifici per fissare i momenti più significativi della sua storia e delle sue tradizioni in una galleria a cielo aperto. Sono stati coinvolti sia artisti di calibro provenienti dai territori limitrofi, quali per esempio Giovanni Repossi, Trento Longaretti, Angelo Boni, che giovani emergenti delle Accademie di Belle Arti di Brera, Sassari, e ospiti internazionali, come gli allievi delle Accademie di Birmingham, Vienna e Barcellona.
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