Mapello, in breve
Mapello /maˈpɛllo/ (Mapèl [maˈpɛl] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 7 064 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato alle pendici del monte Canto si trova a circa 10 chilometri a ovest del capoluogo orobico.
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È possibile la presenza in epoca romana di un castrum (accampamento militare che poteva ospitare fino a 6000 uomini) nella zona. Il luogo faceva inoltre parte del ben conservato cardine centuriale Mapello - Bonate Sopra - Bonate Sotto. Nelle vicinanze passava la strada romana che distaccandosi dalla strada militare Bergamo - Como (l'attuale SS 342 Briantea) si collegava con i territori dell'Isola. L'area dell'Isola era definita dai Romani Pagus Fortunensis. Fu chiamata poi Pieve di Terno, poiché la giurisdizione plebana della chiesa di Terno comprendeva tutta l'Isola. Il primo documento che attesta l'origine di questa terra è datato maggio 774, e tratta del testamento del gasindio Taidone: "… casa massaricia in fundo Mapello; … Roteperti de Mapello;… de vico Mapello".
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Villa Martinelli a Valtrighe, incrocio Via G. Marconi/Via T.Tasso. In ambito storico notevole importanza rivestono le due torri che, edificate in epoca medievale, costituiscono, insieme ad alcuni resti delle fortificazioni di quel tempo, un vivo ricordo delle vicende del paese. Numerosi sono anche i palazzi e le ville presenti sul territorio: il palazzo Colombo-Zefinetti-Peruta del XVII secolo e appartenuto a nobili famiglie mapellesi, il palazzo Scotti che al proprio interno presenta numerosi affreschi cinquecenteschi, e la villa Antona-Traversi-Grismondi che risale al XVIII secolo e possiede una struttura molto scenografica. In ambito religioso merita menzione la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.
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Un tempo il paese di Mapello era famoso per la roccia arenaria, usata per opere edilizie di ornamentazione e rivestimento. Colline come il Canto Basso, ovvero la catena di colline che si estende da Mapello fino a Villa d'Adda, sono formate da terreni cretacei. Il terreno sottostante è costituito da calcari argillosi, bigi rossicci, bianchi e neri. È proprio da questi terreni che vengono ricavate le pietre da costruzione nel paese. Per queste caratteristiche del terreno in passato a Mapello erano molto diffusi mestieri quali il cavatore e tagliapietre, ma anche il lavoro di carrettiere, incaricato di trasportare il materiale estratto dalle cave al luogo in cui sarebbe stato poi lavorato. Tuttavia, tali attività sono totalmente scomparse.
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