Gromo, in breve
Gromo [ˈɡroːmo] (Gróm [ˈɡɾom] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 1 139 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Territorialmente posizionato nelle Alpi meridionali indicate con il termine Alpi e Prealpi Bergamasche. È situato sulla destra orografica del fiume Serio, in alta val Seriana, e durante il Medioevo era soprannominato "la piccola Toledo" essendo dotato di numerose fucine, che ne facevano un centro molto importante per la lavorazione del ferro e la conseguente realizzazione di armi bianche, alabarde, scudi e corazze.
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Damnatio ad metalla, così chiamò Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) nel suo Naturalis historia i cristiani condannati dai romani a cavar metalli nelle miniere dell'alta Val Seriana. Questo e alcune tracce in armi, cocci, testimoniano la presenza di abitanti sul territorio fin dall'epoca romana, nonché rifugio per i primi italici dalle invasioni barbariche. Nel 774 il re dei Franchi, Carlo Magno, donò i territori dell'Alta Val Seriana al monastero di San Martino di Tours a Tours e a quello di Saint Denis De Paris.
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Chiesa di San Gregorio Magno La piazza è completata dalla quattrocentesca chiesa di San Gregorio, di proprietà del comune con portale in pietra di Sarnico e soffitto a botte leggermente decorato. Vi è conservata la pala sacra conversazione chiamata la Vergine col Bambino del 1625 di Enea Salmeggia detto il Talpino, dove ai piedi dei santi Gregorio Magno e Carlo Borromeo c'è il paesaggio di Gromo antica e turrita, così come si presentava nel XVII secolo. Chiesa di San Giacomo e San Vincenzo Nel 1184 il vescovo Guala di Bergamo nominò un certo Marinono e successivamente il presbitero Alberto di Parre come parroci di questa chiesa, che è la parrocchiale, dedicata ai santi Giacomo Apostolo e san Vincenzo Levita.
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Penna d'Oro - Concorso dialettale Il concorso Penna d'Oro, fondato nel 1958 dalle sorelle De Marchi, l'avvocato Licinio Filisetti e l'ingegnere Adolfo Ferrari, con rappresentante della giuria il poeta Giacinto Gambirasio, avente lo scopo di stimolare l'elaborazione letteraria in lingua dialettale è, ed è stato, l'appuntamento culturale più importante del paese. Nel 1988 la Pro loco, rimasta per anni l'organizzatrice, estese l'ambito del concorso a livello regionale. Numerosi furono i poeti lombardi che si presentarono con le loro opere a questo concorso, mettendo così a confronto le diverse caratteristiche delle lingue dialettali.
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Il comune è composto dal capoluogo sul fondovalle, posto su una altura rocciosa che domina il fiume Serio, a 676 m s.l.m. e da due frazioni che occupano entrambe le pendici montuose dei due lati della valle. Il territorio è compreso tra i 604 e i 2.534 m s.l.m. A nord si trova la frazione di Ripa, mentre a est si trova la frazione di Boario, a sua volta formata da vari agglomerati posti tutti tra i 900 e i 1.200 m.
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