Bianzano, in breve
Bianzano [bjanˈʦaːno] (Biansà [bjanˈsa] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 630 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. È situato a circa seicento metri di quota, al confine fra le valli Cavallina e Seriana, poco lontano dal lago di Endine al quale è collegato dalla strada provinciale SP40 e da alcune antiche mulattiere.
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Il centro storico conserva per lo più la struttura dei secoli scorsi, con le case costituite da ciottoli ed elementi di muratura tipici delle fortificazioni medievali. Proprio nel Medioevo l'abitato cominciò a svilupparsi e ad assumere le nuove sembianze, grazie all'impulso dato dalla famiglia Suardi, che in quei tempi possedeva gran parte della valle Cavallina, situazione rimasta immutata fino all'arrivo della Repubblica di Venezia. Con la Serenissima cominciò una nuova epoca, nella quale il borgo, a causa della perdita di potere della nobile famiglia, venne relegato a un ruolo minore nel contesto della vallata.
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Bianzano, data la sua ridotta popolazione, non possiede frazioni propriamente dette. Esistono tuttavia diversi luoghi di un certo interesse naturalistico. Molti di essi si segnalano per il fatto di portare nomi non ancora italianizzati. Tra di essi, vi sono: le località Valle Rossa (al confine con il comune di Cene), Torè e Dos Martì, nonché il piccolo stagno, alimentato da una sorgiva, noto come Valöcc. Nei pressi di quest'ultimo si trovano dei balzi rocciosi noti come Scalù del Diaol (letteralmente, "Scaloni del Diavolo").
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