Valgoglio, in breve
Valgoglio [valˈɡɔʎʎo] (Algòi [alˈɡɔi] o Valgòi [valˈɡɔi] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 555 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Anticamente la popolazione parlava il gaì, antico linguaggio usato dai pastori, quasi completamente scomparso.
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Il paese di Valgoglio, unitamente alle frazioni di Colarete e di Novazza, ha una storia con pochi eventi di rilievo, legati per lo più alle vicende della Val Seriana e del vicino comune di Gromo. Nel 774 il re dei Franchi, Carlo Magno, donò i territori dell'Alta Val Seriana al monastero di San Martino di Tours ed a quello di Saint Denis De Paris. In questo periodo però molte furono le famiglie di Bergamo che occuparono i territori montani sfruttandone le miniere, e a Valgoglio risulta fosse presente la famiglia dei Della Crotta.
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La chiesa parrocchiale del capoluogo, edificata nel XVII secolo, ma rifatta due secoli più tardi, è intitolata a Santa Maria Assunta, e custodisce affreschi e sculture di buona fattura, opere di Marinoni risalenti ad un periodo compreso tra il XIV ed il XV secolo, la Cappella dei morti alla Ca' Nöa con affreschi di Antonio Brighenti, e un polittico della bottega di Pietro Bussolo. La chiesa della frazione Novazza, dedicata ai santi Pietro e Paolo e risalente al XIX secolo, possiede un ciclo di affreschi sulla vita di san Pietro, eseguito da Ponziano Loverini. Infine merita menzione pure la chiesa di Colarete, dedicata a san Michele, con affreschi del XV e del XVI secolo.
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Posto ad un'altezza di 930 m s.l.m., presenta le caratteristiche di un borgo alpino con una natura circostante pressoché intatta. Il paese si sviluppa lungo la valletta formata dal torrente Goglio, posta lateralmente ad ovest della Val Seriana, distante 45 km dal capoluogo di provincia.
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