Piario, in breve
Piario [ˈpjaːrjo] (Piér [piˈeɾ] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 1 001 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato nella val Seriana superiore, si trova a circa 35 chilometri a nord-est del capoluogo orobico ed è compreso nella Comunità montana della Valle Seriana.
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Nonostante non siano stati rinvenuti segni che attestino la presenza dell'uomo nell'età antica, si presume che i primi insediamenti sarebbero riconducibili al VI secolo a.C. quando nella zona della val Seriana, si stabilirono popolazioni di origine ligure dedite alla pastorizia, tra cui gli Orobi. A essi si aggiunsero e integrarono, a partire dal V secolo a.C. le popolazioni di ceppo celtico, tra cui i Galli cenomani: si trattava tuttavia di presenze sporadiche, che non formarono mai un nucleo abitativo definito. La prima vera e propria opera di urbanizzazione fu invece opera dei Romani, che conquistarono la zona e la sottoposero a centuriazione, ovvero a una suddivisione dei terreni a più proprietari, a partire dal I secolo d.C.
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L'edificio di principale interesse è la chiesa parrocchiale, dedicata a sant'Antonio abate. Edificata nel XV secolo in luogo di un precedente edificio di culto dalle dimensioni più ridotte, fu soggetta a una quasi totale ricostruzione avvenuta nel 1671. All'interno si possono trovare opere di grande pregio, tra cui una tela di Domenico Carpinoni, una tempera su tela raffigurante la Natività attribuita a Giacomo Borlone de Buschis, l'altare maggiore in legno intagliato e dorato di Giovanni Piccini da Nona (1690–1710) e un altare in legno nella Cappella della Vergine del Rosario, opera di Grazioso Fantoni il Giovane del 1774. Di interesse anche la pala d'altare di Enrico Albrici da Vilminore (1714–1775) e gli affreschi datati fra 1466 e 1494.
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Il comune, adagiato su un piccolo pianoro posto sulla sinistra del fiume Serio, con i suoi 1,5451 chilometri quadrati di estensione, risulta essere il quindicesimo meno esteso d'Italia. Compreso tra i circa 490 m s.l.m. della porzione meridionale e gli 844 metri del monte Né è delimitato a ovest dal corso del Serio, che lo suddivide amministrativamente da Villa d'Ogna (tratto a monte) e Parre nella zona di Martorasco (tratto più a valle). Sull'opposto versante della valle i limiti della municipalità ripartono dalla zona in cui inizia la pineta fino a risalire le pendici dei monti Cucco (771 m s.l.m.) e Sapèl Né (844 m), piccole propaggini che delimitano il paese da Clusone e dal suo esteso altipiano.
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