Torre Boldone, in breve
Torre Boldone [ˈtorre bolˈdoːne] (Tór Boldù [ˈtoɾ bulˈdu , ˈtuɾ bulˈdu] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 8 719 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia.
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I primi insediamenti, risalenti ad un periodo prossimo al 2.500 a.C., sono stati localizzati nella porzione collinare compresa tra le località Marzanica e Calvarola, una zona favorevole in quanto esposta al sole, riparata da venti, costeggiata dal vecchio corso del torrente Gardellone e posta in posizione di controllo. Questi primi sporadici nuclei divennero più numerosi a partire dal I millennio a.C., anche se i primi ritrovamenti sono riconducibili al V secolo a.C., periodo in cui si verificò l'arrivo della popolazione dei galli cenomani.
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In ambito storico e culturale l'edificio più importante è senza dubbio quello che per secoli è stato chiamato come Monastero di Santa Maria di Torre. Situato nella zona pianeggiante in località Imotorre, a lato della Strada provinciale 35 Bergamo-Nembro-Albino, attualmente è incluso nell'istituto don Luigi Palazzolo gestito dalla Congregazione delle Suore Poverelle. L'origine di questa struttura risale al 1342 quando Giorgio Del Zoppo, appartenente a una delle famiglie più in vista della città di Bergamo, incluse nel suo testamento una cospicua donazione alla propria moglie, Anexina Bucelleni, figlia di Bono Bucelleni di Gromo, da lui conosciuta quando fu ospitato dal padre a Gromo, qualora essa avesse deciso di farsi monaca: la donna prese quindi i voti, fondando un mo…
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Il territorio comunale di Torre Boldone è situato all'imbocco della val Seriana, sulla destra orografica della stessa, ad un'altezza di circa 280 m s.l.m. Collocato lungo l'antica strada che collegava la valle con la città di Bergamo, forma ormai un unico agglomerato urbano con la città e i paesi posti più a nord lungo l'asta del fiume Serio. La superficie misura quasi 3,5 km², di cui quasi la metà è situata nella piana alluvionale, un terzo risulta essere collinare, e la restante parte è invece classificabile come zona montana. È delimitato a nord dal colle di Ranica, rilievo che si sviluppa ad Est della Maresana e che lo divide amministrativamente dal comune di Ponteranica, posto sull'opposto versante orografico.
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