Torre Pallavicina, in breve
Torre Pallavicina (Tór in dialetto bergamasco) è un comune italiano sparso di 1 159 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia.
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Il territorio anticamente era una zona paludosa identificata con il come di Lago Gerundo e Mare Gerundum da Paolo Diacono nel suo “Historia Longobardorum”, probabilmente vi emergevano tante piccole isolette. Fu lo storico Bortolo Belotti a considerare che questa parte paludosa doveva essere un'ampia zona alimentata dalle piogge e dalle inondazioni dei fiumi. Le poche informazioni inerenti alla storia di Torre Pallavicina riguardano quasi unicamente l'epoca medievale.
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In località Portici, entro il territorio comunale, si trova una grande villa rustica con palazzotto cinquecentesco in stile neoclassico, nota appunto come Villa del Portico. Nella frazione Santa Maria in Campagna si trova inoltre la chiesa di Santa Maria Assunta, del XV secolo, restaurata nel XX secolo e inserita nella diocesi di Cremona; al suo interno ospita tele del XVIII e del XIX secolo, oltre a una notevole pala del Sojaro raffigurante Maria Assunta. La frazione Torre ospita il palazzo Barbò, un'imponente costruzione del XVI secolo con sale affrescate da Giulio e Bernardino Campi. Nel parco del palazzo, di notevoli dimensioni, è situata la Torre di Tristano, risalente al XV secolo a opera di Tristano Sforza;
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Torre Pallavicina è situato nella pianura orientale bergamasca, al confine con le province di Brescia e di Cremona, dista circa 38 chilometri a sud-est dal capoluogo orobico. Non ha un vero nucleo centrale ma si compone di tre frazioni: Villanuova, sede comunale, Santa Maria e l'antico nucleo storico di Torre, nonché molti cascinali sparsi nel vasto territorio. Il territorio comunale confina con i comuni di Soncino (CR), Fontanella e Pumenengo (BG) e Roccafranca (BS), si trova quindi sul confine di tre provincie differenti, lungo la sponda destra del fiume Oglio.
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