Castel Rozzone, in breve
Castel Rozzone (Casstèl Rossù AFI: [kaˈstɛl ɾuˈsu, kaˈstɛː ɾuˈsu] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 2.822 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato nella pianura bergamasca, dista circa 15 chilometri a sud dal capoluogo orobico.
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Le origini del paese risalgono all'epoca romana, quando si verificarono i primi insediamenti stabili nei pressi della strada dei malgari, che si dirigeva dalla città di Bergamo in direzione sud, toccando i centri di Treviglio, Crema e Piacenza. Questo sviluppo permise la formazione di una struttura abitativa del borgo ben definita, con la tipica divisione in centurie. Con la fine dell'Impero romano d'occidente, nel Medioevo, la popolazione cominciò a crescere assieme alle innovazioni tecniche. Inizialmente aggregato alla comunità di Treviglio e gestito dalla diocesi di Cremona, il territorio venne acquisito dalla famiglia milanese dei Rozzone che instaurò una signoria sulla zona, edificando la corte fortificata che dà il nome al paese.
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In origine era una cappella costruita a memoria dei morti di peste degli anni trenta del Seicento. Nel piccolo ambiente retrostante l'altare si conservano le ossa dei defunti emerse durante gli scavi nell'antico cimitero, intorno alla chiesa di san Bernardo Abate. È stata ristrutturata nel 1929. Il 30 giugno 1523 fu consentita da Monsignor Serbelloni, vicario generale della pieve di Pontirolo, la costruzione della chiesa, dedicata a San Bernardo Abate. Il terreno fu fornito dai Visconti a titolo gratuito per realizzare la chiesa e l'annesso cimitero con sabbia e sassi portati dal Serio. La chiesa fu inaugurata il 6 ottobre 1544 e nel 1566, 1605 e 1613 ricevette la visita di san Carlo Borromeo.
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