Caprino Bergamasco, in breve
Caprino Bergamasco [kaˈpriːno berɡaˈmasko] (Cavrì [kaˈvɾi] in dialetto bergamasco, e semplicemente Caprino fino al 1860) è un comune italiano di 3 081 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Appartiene alla Comunità montana Lario Orientale - Valle San Martino.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il paese ha una storia molto antica: già in epoca romana era un rinomato centro che, posto su un'importante strada di comunicazione che univa le città di Bergamo e di Como, era considerato il capoluogo della valle San Martino, territorio compreso tra l'isola bergamasca e il lago di Lecco. La strada garantì per anni splendore al borgo, che si sviluppò notevolmente grazie ai commerci che questa garantiva, ma poi fu veicolo di incursioni di orde barbariche che portarono terrore tra gli abitanti. Dopo decenni di profonda instabilità, la situazione parve tranquillizzarsi con l'arrivo dei Longobardi, ai quali subentrarono i Franchi che instaurarono il Sacro Romano Impero.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Le chiese di Caprino e Sant'Antonio dipendevano in passato dalla Pieve di Brivio e, anche se territorialmente bergamasche, fecero parte della diocesi di Milano sino al 1788, per poi venire aggregate alla diocesi di Bergamo. Da allora il vicariato di Calolzio-Caprino, pur facendo parte della diocesi di Bergamo, segue il rito ambrosiano e non quello romano. In ambito religioso sono molto importanti la chiesa parrocchiale di San Biagio, fatta edificare nel 1760 seguendo il modello della chiesa di San Fedele a Milano, che conserva una tela del pittore luganese Giovan Battista Discepoli (1590-1654), e la parrocchiale di Celana, che custodisce la pala dell'Assunta eseguita da Lorenzo Lotto.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.