Gandino, in breve
Gandino (AFI: [ɡanˈdiːno]; Gandì [ɡanˈdi] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 5 165 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato in Val Gandino, alla sinistra orografica del fiume Serio, dista circa 24 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico ed è compreso nella Comunità montana della Valle Seriana.
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I primi insediamenti dell'uomo sul territorio risalgono a epoche assai remote, come testimoniato dai resti rinvenuti durante alcuni scavi archeologici effettuati tra il 1999 e il 2001 sulle montagne che sovrastano il paese. Queste alture garantivano sicurezza agli uomini primitivi, che nelle grotte e nelle cavità della roccia potevano trovare riparo dai predatori e dalle intemperie. I reperti più antichi sono alcuni manufatti in selce emersi presso la località "Campo d'Avene", distesa erbosa posta alla testata della "valle d'Agro", riconducibili al Paleolitico superiore, in un periodo compreso tra il XIII e l'XI millennio a.C..
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La principale struttura presente nel comune è indubbiamente la chiesa prepositurale, assurta a ruolo di basilica, dedicata a santa Maria Assunta. Posta nel cuore del vecchio centro storico, da sempre ha ricoperto grande importanza per i propri abitanti, come testimoniato dalle numerose elargizione che, fin dall'epoca medievale, le hanno permesso di dotarsi di importanti opere d'arte. Risalente al 1180, subì numerose trasformazioni, l'ultima delle quali eseguita dal gandinese Paolo Micheli alla fine del XVII secolo, dopo la quale è rimaste tale fino ai nostri giorni.
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Prima domenica di luglio: solennità dei Santi Martiri Patroni e Traslazione delle reliquie. Secondo la tradizione le reliquie dei santi, conservate nella basilica di S. Maria Assunta, vengono portate in processione ogni 25 anni, in corrispondenza dei Giubilei. Tale usanza può essere però "infranta" in caso di eventi eccezionali (Intercessione per calamità naturale). Seconda domenica di Quaresima: commemorazione dei morti con il rituale Triduo. In questi tre giorni dedicati alla venerazione dei morti, nella basilica viene esposta una splendida raggiera con centinaia di luci. Fino agli anni 1950 durante questa ricorrenza, venivano appesi alle colonne portanti della chiesa dei quadri di arte macabra (l'intera collezione è conservata nel museo).
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Il territorio comunale si sviluppa presso la parte terminale dell'altipiano della val Gandino, che deve il proprio nome al paese stesso, a un'altezza di compresa tra i 465 m s.l.m. del fondovalle e i 1636 m del Pizzo Formico. Il nucleo abitativo del capoluogo è raccolto attorno al centro storico e distribuito in modo uniforme, mentre più a monte sono poste le due frazioni Cirano, nella stretta val d'Agro, e Barzizza, sulle pendici del monte Farno in direzione nord-ovest del territorio A livello amministrativo, il territorio è delimitato in modo naturale dalle alture che sovrastano il centro abitato: a nord il confine infatti è dato dalla cresta che sale dal Corno Guazza (1297 m s.l.m.) fino al pizzo Formico, continuando per il monte Fogarolo (1529 m s.l.m.), limite natu…
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