Cazzano Sant'Andrea, in breve
Cazzano Sant'Andrea (AFI: [kaˈʦːaːno santanˈdrɛa]; Cazzà [kaˈʦːa] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 1 690 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato in Val Gandino, alla sinistra orografica del fiume Serio, dista circa 24 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico ed è compreso nella Comunità montana della Valle Seriana.
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I resti più antichi, che permettono di ricostruire l'origine morfologica del territorio, sono riconducibili al periodo geologico del Pleistocene, quando nella zona della val Gandino era presente un lago, noto come lago di Leffe. Questo, una volta scomparso, lasciò nel sottosuolo della valle numerosi sedimenti quali argilla, carbonati e lignite che, oltre a fornire preziose indicazioni ai ricercatori, grazie alla loro estrazione permisero agli abitanti di ricavare fonte di sostentamento. I primi segni di insediamenti dell'uomo sul territorio risalgono invece all'Età del ferro, ad un periodo compreso tra il IX e l'VIII secolo a.C., come testimoniato da un'ascia bronzea ad alette terminali, rinvenuta nel 1940 in località Söcc (nei pressi del confine comunale con Casnigo).
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L'edificio più importante, sia a livello architettonico che storico, è senza dubbio la torre medievale. Presente anche sullo stemma comunale, venne edificata nel XIII secolo quando, durante le lotte di fazione tra guelfi e ghibellini, la famiglia dei Cazzani decise di dotare la propria abitazione di un baluardo difensivo. Posta nella parte Sud del paese, la torre permette una vista che domina su gran parte della val Gandino, spaziando fino castello dell'Agro di Casnigo, da cui era poi possibile controllare la zona che arrivava fino al castello di Cene. Questa situazione faceva sì che le fortezze fossero visivamente collegate tra loro, garantendo così un'ampia rete difensiva.
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Il territorio comunale è interamente collinare e si sviluppa presso la parte centrale dell'altipiano della val Gandino, sulle pendici orientali del pizzo di Casnigo (tra la valle delle Sponde e l'inizio della cresta del monte Farno), ad un'altezza di compresa tra i 412 m s.l.m. della zona nota come Villa Giuseppina e gli 858 della località Giondito, con il nucleo abitativo del capoluogo raccolto attorno al centro storico e distribuito in modo uniforme a circa 500 m.s.l.m. I limiti amministrativi del comune creano un corpo principale a forma triangolare, con l'aggiunta di un piccolo lembo di terra, la cui larghezza varia dai 35 agli 80 metri, proteso verso Sud e posto trasversalmente alla val Gandino, che raggiunge il territorio di Cene presso la valle Asinina.
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