Cerete, in breve
Cerete [ʧeˈreːte] (Serét [seˈɾet] in dialetto bergamasco) è un comune italiano sparso di 1 652 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Appartiene alla Comunità montana della Valle Seriana e all'Unione Comuni della Presolana.
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Le testimonianze archeologiche documentano la presenza umana già in epoca preistorica: ceramiche dell'età del ferro (in località Gavazzo), graffiti di epoca ancora imprecisata (in località Cedrini) e un blocco di ossidiana che permette di ipotizzare una frequentazione anche in epoca neolitica (in località Cedrini). Una necropoli altomedievale è stata inoltre rinvenuta all'ingresso del paese, accanto alla chiesetta di San Rocco. La prima menzione della località risale all'883 e riguarda la donazione da parte dell'imperatore Carlo III il Grosso al vescovo di Bergamo del piccolo monastero di San Michele Arcangelo in locum qui dicitur Cerretum. La donazione è confermata nell'895 da re Arnolfo di Carinzia e nel 901 dall'imperatore Ludovico IV il Fanciullo.
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Il centro storico di Cerete Alto (Sede comunale) ha il suo fulcro nella piazza Martiri della Libertà, mentre quello di Cerete Basso nella piazza Giovanni XXIII. La chiesa di San Vincenzo è sicuramente la chiesa più antica, risalente all'anno mille, ed era annessa al palazzo episcopale. Nella chiesa si conserva il Cristo Grande della bottega di Andrea Fantoni, la pala Ferri di Gianantonio Guardi, dieci importanti dipinti di Antonio Cifrondi, una Estasi di Santa Teresa d'Avila di Paolo Pagani e delle lunette affrescate da Carlo Gaudenzio Mignocchi. La chiesa è stata edificata dove sorgeva il castello medievale in sostituzione di una precedente, risalente al XV secolo, che era ubicata nella nuova piazza Martiri della Libertà.
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Il museo dei mulini Macer è stato inaugurato nel 2018 dai soci dell'associazione “La sorgente”. Il museo è dislocato all'interno dell'ex chiesa di San Rocco di Cerete. È stato creato per riproporre l'antica pratica della macinazione. Diffusa in tutta la Val Seriana, la macinazione è favorita dalla grande abbondanza di acqua che, in particolare a Cerete, è dovuta alla presenza dei torrenti Borlezza e Cula. Nasce con l'intento di trasferire ai più giovani i valori legati alla Val Borlezza, alla passione per il proprio territorio e alla propria storia. Tenendo le radici salde nella tradizione il Macer tramanda, attraverso i laboratori didattici proposti per le scuole, l'attenzione per la natura.
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Il territorio di Cerete è posto nella media Val Borlezza, sulla parte destra del fiume Borlezza, ed è attraversato dal torrente Cula, che avendo una portata d'acqua costante durante tutto l'anno, veniva e viene usato come forza motrice per i mulini del paese. Sebbene faccia parte amministrativamente dei paesi della Val Seriana, Cerete, geograficamente appartiene al bacino idrico-montano dell'Oglio, in quanto il fiume che lo attraversa sfocia nel Lago d'Iseo. Il ghiacciaio che per due milioni di anni lo attraversava fino a raggiungere l'altopiano di Clusone, era quello che aveva la provenienza Val Camonica. Le colline moreniche ne sono testimonianza tra Cerete e le località di San Lorenzo e di Songavazzo.
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