Scanzorosciate, in breve
Scanzorosciate [skant͡soroˈʃaːte] (Scans [ˈskans] in dialetto bergamasco) è un comune italiano sparso di 10 181 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato sulle prime propaggini collinari delle Alpi Orobie, il comune dista circa 6 chilometri da Bergamo. Nato nel 1927 in seguito alla fusione dei comuni di Scanzo e Rosciate, comprende sul proprio territorio cinque frazioni, legate ognuna a una diversa parrocchie: Scanzo (parrocchia di San Pietro e Paolo), Rosciate (parrocchia di Santa Maria Assunta), Negrone (parrocchia di San Pantaleone e San Nicola), Tribulina (parrocchia di San Giovanni nei Boschi…
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Il territorio di Scanzorosciate subì numerose colonizzazioni a partire dal 400 a.C., per opera dei Celti, nell'attuale Rosciate. Tale insediamento dà origine al nome, in cui il suffisso -ate, di derivazione celtica, significa "villaggio", "insediamento". Qualora vi fosse stato un legame famigliare, il villaggio era inoltre suddiviso in clan, il cui complesso formava un "tuate"; L'iniziale Ros- significava "insieme di grappoli d'uva, mazzo d'uva". L'interpretazione del nome di Rosciate era dunque "villaggio dell'uva". Scanzo è invece di origine romana. I Romani infatti, nel III secolo a.C. riuscirono a spodestare i Celti e a dominare tutta la penisola italiana. Nel V secolo d.C.
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Alcuni edifici sacri notevoli sono la chiesa parrocchiale di Scanzo, dedicata a san Pietro ed edificata nel 1938, conserva dipinti di Palma il Vecchio e di Francesco Zucco. A essa attigua si trova la vecchia chiesa parrocchiale, con al proprio interno affreschi di Vincenzo Angelo Orelli, una scultura di Andrea Fantoni e la pala di Enea Salmeggia, detto "il Talpino". La chiesa di Santa Maria Assunta di Rosciate è del XIX secolo, è dedicata a Santa Maria Assunta e possiede affreschi del Cifrondi. Nei pressi della parrocchiale rimangono, anche se segnate dal tempo, alcune meridiane. La costruzione della Chiesa di San Pantaleone Martire, intitolata a san Pantaleone, risale al XIII-XIV secolo.
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