Ghisalba, in breve
Ghisalba [ɡiˈzalba] (Ghizàlba [ɡiˈzalba] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 6 302 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato nella pianura bergamasca, dista circa 16 chilometri in direzione sud-est, dal capoluogo orobico. Fa parte della Bassa Bergamasca.
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Le origini del paese risalgono all'epoca romana (V secolo d.C); di tale periodo si sono rinvenuti reperti archeologici di notevole importanza, tra cui un altare dedicato al culto del dio Giove. A tale periodo si può far risalire anche la Via Francisca, su cui ancora oggi è ricalcata la viabilità moderna, come strada di scorrimento, che taglia l'alta pianura bergamasca da est ad ovest. Una vaga diceria asserisce che questa via fosse ripristinata dai Franchi per permettere il trasferimento della salma dell'imperatore Ludovico II da Brescia a Milano. In epoca medievale il paese fu al centro di numerose dispute tra le fazioni guelfe e ghibelline;
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Il paese deve il suo nome alla precedente e antica chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, ampliata nel secolo XVIII dall'architetto Luca Lucchini di Certenago, poi demolita totalmente nel XIX secolo, che veniva chiamata ecclesia alba forse dal nome delle vesti dei battesimandi (quella di Ghisalba era una delle poche chiese battesimali presenti sul territorio di Bergamo) o più semplicemente perché le sue mura erano tinteggiate con calce bianca. L'attuale chiesa, in forma di rotonda con cupola, è stata progettata dall'architetto Luigi Cagnola nella prima metà del XIX secolo;
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Festa della Madonna della Consolazione: 14 agosto. Il santuario della Madonna della Consolazione, in via C. Cossali è stato costruito dai cittadini di Ghisalba, per ricordare l'apparizione della Madonna avvenuta, secondo la tradizione, il 14 agosto 1453. La Madonna apparve alla "Tonolla" mentre raccoglieva il grano nei campi. La Beata Vergine Maria le mise un coltello in gola e indicò alla contadina di recarsi in paese e chiedere ai ghisalbesi di erigere un santuario in suo onore. Solo nel momento in cui ciò fosse stato accettato il coltello sarebbe uscito dalla gola e la Tonolla, povera contadina, avrebbe continuato a vivere. Ogni anno in occasione dei festeggiamenti il santuario è visitato da migliaia di persone, che in preghiera accompagnano le funzioni.
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