Songavazzo, in breve
Songavazzo [soŋɡaˈvaʦʦo] (Songaàss [soŋɡaˈas] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 732 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato tra l'altopiano di Clusone e la val Borlezza, dista circa 40 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico.
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L'origine del borgo risale al periodo medievale, come si evince dall'impianto urbanistico che il paese ha conservato. È infatti di quel periodo, e precisamente del 1294, il primo documento che attesta l'esistenza di Summus Gavatio, così denominato in quanto situato poco più in alto (summus) rispetto al più antico e importante borgo di Gavazzo, ora ridotto a poche cascine, che si trovava un tempo nei campi al di sotto del paese attuale. Erano anni in cui le lotte tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini insanguinavano gran parte della provincia bergamasca, ed anche Songavazzo non ne fu esente.
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Songavazzo ha sul proprio territorio i seguenti luoghi d'interesse: la chiesa parrocchiale dedicata a san Bartolomeo: risalente al XVIII secolo, custodisce opere scultoree di Andrea Fantoni originario della vicina Rovetta, ed è dotata di un loggiato esterno con numerosi archi; il ponte in cemento armato sul torrente Valeggia che, costruito nel 1911, rappresenta il primo ponte in cemento armato a struttura leggera costruito in Europa; la cappella dell'Addolorata, opera scultorea eseguita da Giovanni Maria Benzoni, nativo del paese; Cà di Léber, piccola baita ai piedi del Monte Falecchio, una casa della lettura ispirata al bookcrossing.
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Oltre a numerose iniziative culturali e ricreative che si sviluppano nel corso dell'anno, fra le più importanti manifestazioni songavazzesi dobbiamo ricordare l'annuale Festa degli Alpini con la gara podistica Trofeo Penne Nere, la Festa in Malga, vera e propria celebrazione delle attività agresti di montagna, la Festa delle Associazioni, la Settimana dello Sport e, soprattutto la celebre Festa che si tiene in onore della Beata Vergine del Carmine, la terza domenica di luglio, con la Fiera, lo spettacolare Palio degli Asini e la tradizionale Processione con la splendida statua fantoniana portata a braccia per le vie del paese.
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Posto a nord dell'Altopiano di Clusone, a sinistra del torrente Valleggia ed alla base del monte Falecchio, Songavazzo appare come un disteso terrazzo sull'Agro sottostante ed è oggi meta di villeggiatura da parte di un numero sempre crescente di villeggianti. Anche grazie alla sua estensione, il territorio è ricco di prati e boschi e meta di trekking, escursioni o semplici passeggiate. Fra le aree naturali più caratteristiche spiccano quella di Falecchio, parte integrante del Parco del Monte Varro, caratterizzato da verdi pianori e abetaie, la zona di Camasone, le piacevoli vallette di Frucc e di Trebes, o quella delle Malghe Ramello e Valmezzana, ormai prossime alle alture del Monte Pora.
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